mercoledì 1 maggio 2013

La routine dei momenti straordinari



La mia giornata tipo, da quando sono stato nominato per il concorso, è cambiata parecchio: appena finita la colazione accendo il computer e arrivano quelle tre, quattro email che non vedevano l'ora di balzarmi addosso dopo una notte intera che le ho lasciate ad aspettare!

Cerco di sbarazzarmene il prima possibile, poi apro Facebook, e inizia il delirio... i messaggi si succedono ad una rapidità insostenibile, ma voglio rispondere a tutti! Sono grato per ogni persona che si iscrive alla mia nuova pagina, non posso lasciare domande senza risposta!
Che poi mi piace interagire con la gente: passo minuti col sorriso da ebete mentre penso alla risposta giusta, o leggo i complimenti di qualcuno... gongolo... !
E intanto il numero cresce... Siamo arrivati a 474, ma deve crescere ancora tanto! C’è ancora bisogno di tutti voi per ingrandire questo numero! 

Poi, torno a scrivere le interviste! Già sono comparso su www.viaggi-lowcost.info, ma comparirò a breve anche su Tafter, BTBoresette e Romagnalatina.it! Miracolosamente sono riuscito anche ad avere uno spazio sul giornale italiano di Melbourne, Il Globo, che uscirà lunedì 6 e che ha una grandissima diffusione tra la comunità italiana di tutta l’Australia!
L’altra notte ho perso (probabilmente) un contatto per “il Tempo”... ma l’email mi è arrivata praticamente quando ho spento il computer e la povera giornalista non aveva capito che stavo in ben altro fuso orario! Peccato, ma speriamo si presentino altre occasioni!

Intanto Amélie cerca di sopportarmi (e anche supportarmi!) in questa frenetica gara, e ci riesce egregiamente! Non so per quale miracolo ancora non mi abbia mandato a quel paese, visto che passo tutto il tempo al computer e solo pochi istanti (distribuiti tra un pasto e l’altro) con lei...

Ora il progetto prevede di raggiungere le radio e qualche altro giornale. Venerdì spero di riuscire ad andare allo zoo, così potrò fare qualche filmato con gli animali da mettere su YouTube per deliziarvi con un pochino di Australia!

Sapete, i primi giorni per l’emozione non riuscivo a chiudere occhio, pianificavo giorno e notte le persone da contattare per rendere questa esperienza un successo... Per fortuna dopo quattro giorni il mio cervello ha desistito e ha iniziato a farmi riposare!

Ora, finalmente, vado a dormire! 
Mi fate trovare tanti nuovi iscritti domani mattina? 
Sarebbe un bellissimo regalo!


lunedì 29 aprile 2013

BOOOOOMMMMBAAAAA ! ! ! !



Mamma mia che storia! Uno non può partecipare a un concorso in santa pace senza che gli tocchi passare le preselezioni! Cioè, con 600.000 concorrenti uno mica si aspetta di essere tra i 150 fortunati che potranno continuare la gara per i sei posti di lavoro più ambiti del mondo, no?

E invece è successo. Ho postato un video di 30 secondi in cui mi presentavo nel modo migliore possibile e mi hanno selezionato, insieme ad altri 25, per continuare le selezioni per quell’unico posto disponibile di “Wildlife Caretaker”!

Le mie mansioni per il lavoro?
-  Gironzolare per il Parco Nazionale dell’isola dei canguri, assistendo i guardiaparco nelle mansioni ordinarie;
-      Osservare e documentare quello che fanno i ricercatori
-      Andare in giro per il South Australia sperimentando nuovi itinerari
-      Divulgare tutto quello che vivo con tutti i mezzi a mia disposizione!

Quasi non sembra un lavoro, anzi, sembra più una vacanza (ma della durata di sei mesi!), ma sicuramente molto impegnativa!

Ma ora viene il bello: dei 25 selezionati ne rimarranno solo 3 per il colloquio finale, e saranno scelti solo quelli che saranno riusciti a dimostrare alla commissione di essere degli “influencer”, ovvero delle persone capaci di essere presenti sui media vecchi e nuovi, e per questo motivo ho creato questa pagina di Facebook:

In questa pagina raccolgo tutti i “Mi piace” della gente che mi vuole spingere in finale, in modo che la commissione possa vedere che dall’Italia c’è un buon supporto alla mia posizione!
L’obiettivo è di arrivare a mezzo milione di “mi piace”. Vi sembra troppo? Beh, lo è! Ma ho capito che bisogna pensare veramente in grande per ottenere almeno la metà!
Da solo non ce la potrei mai fare, ma col vostro aiuto l’impresa diventa possibile!

Contattate amici, parenti, anche nemici se ci riuscite, e fategli cliccare il tasto “mi piace” della pagina! E ditegli di fare lo stesso! 

Non è compromettente, non costa niente e l’impresa durerà pochissimo, infatti abbiamo solo fino all’8 maggio per far crescere spropositatamente il numero di “mi piace” della pagina!

E, sempre entro l’8 devo riuscire a comparire in quanti più media possibili!

Ma non basterà questo per vincere: dovrò anche ottenere il supporto (la raccomandazione), di una persona “eccellente”, ovvero di una persona o del cinema, o della televisione, o una star del web o dello sport, di un ministro, un politico... chiunque! Purché sia in evidenza e ben noto!
Per questo mi sto muovendo su tutti i fronti ma, se conoscete qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcun altro che... insomma, se avete un contatto, mandatemi un messaggio!
Dovrà solo dire che sono la persona giusta per il lavoro in questione e che supporta la mia candidatura!

E una gara favolosa, per un lavoro favoloso e, se riuscissi in qualche modo ad accaparrarmi quell’unico posto, porterebbe a una svolta radicale alla mia esistenza!

Io sto già sognando, sono quattro giorni che i miei piedi sono ovunque meno che per terra! Aiutatemi per questa impresa memorabile!
Spargete la voce!!!

Molto probabilmente da oggi in poi i post sul Recatantaro saranno più frequenti, perché vi terrò informati di ogni novità!

Un abbraccio a tutti!

lunedì 22 aprile 2013

L'inverno all'improvviso (e repentini cambi termici)



Si continua a lavorare per Brenda facendo un po' di tutto, ma sempre con grande soddisfazione. Si progetta e si pensa al futuro anche se le idee sono ancora poco chiare e i fondi troppo pochi. Ma comunque si pensa al futuro, il che è fantastico, soprattutto se penso che sei mesi fa ero in totale paralisi dovuta allo sconforto di mandare cv senza ricevere alcuna risposta... e senza nemmeno l'illusione di poterne ricevere una!
Ora ho il tempo libero, ben distinto dal tempo in cui lavoro e così diverso dal tempo forzosamente inoccupato che ha caratterizzato fin troppe giornate, settimane, mesi... 

Prepotentemente, arrogantemente, ma soprattutto, improvvisamente l'inverno ha fatto capolino a Melbourne. Più che di capolino sarebbe meglio parlare di una vera e propria testata o di un paio di schiaffi in faccia ben assestati dato che la mattina il venticello ti accarezza coi suoi appena sei gradi centigradi senza curarsi del fatto che la sera prima ti aveva lasciato andare a dormire con una dignitosissima temperatura di ventiquattro ventisei gradi. Le mezze stagioni, queste sconosciute, ricordo lontano d'altri tempi e d'altri luoghi. Eppure anche la più fredda mattina, se accuratamente assolata riserva delle sorprese. Codesto sabato si presentò alla nostra finestra con frigido clima ma d'assolato aspetto con nuvolette di passaggio, inducendoci a desiderare ardentemente l'appratamento in uno dei tanti parchi melbourniani con correlato picnic. Messo il naso fuori, ci eravamo convinti che la combinazione maglietta + pile + giacchetto sarebbe stata sufficiente per tenerci al caldo. Usciti di casa e giunti all'agognato parchetto, scelto un posto, finalmente il sole si affaccia da dietro un cumulonembo. In una manciata di secondi la temperatura passa da 10 a dumila gradi, costringendoci a repentino spogliarello. Togli il giacchetto, togli il pile, tira fuori il pane dallo zaino; tempo di prendere anche i peperoni ripassati in padella ed ecco che il sole inizia a bruciare sulla pelle, sprovvisti come siamo dell'indispensabilissimo stratino di ozono. Ecco che tiro fuori anche il formaggio e passa un'infingarda nuvoletta. Si gela. Di botto. Rimettiti il pile, tira fuori le melanzane, la nuvoletta passa permettendo al sole di fustigarci impietosamente. Subitanea evaporazione. Togli di corsa il pile, prendi l'arrosto di tacchino e inizia l'assemblaggio del paniname.

Altra nuvoletta...

C'è un fatto positivo riguardo il sole non filtrato/semicancerogeno/radioattivo: quando passa, la pelle se lo ricorda bene per cui, dopo un'esposizione di una quindicina di minuti, l'epidermide continua ad autogenerare calore per un tempo pari o superiore a quello d'esposizione. Questo fatto è di non trascurabile importanza in un paese dai così violenti e repentini cambi di temperatura ed è forse questo il motivo per cui la maggioranza degli australiani va a spasso in maglietta anche con sei gradi, purché vi sia una buona probabilità di incontrare un po' di sole in giornata!